Il consulente ambientale è una figura specializzata in discipline diverse, che vanno dalle scienze naturali alla giurisprudenza, passando per ingegneria ed economia.

L'obiettivo, infatti, è quello di fornire un aiuto alle attività nel rispettare le normative, supportandole nel miglioramento dei processi aziendali, in un'ottica di tutela del territorio e anche di soluzioni che possano essere economicamente vantaggiose per il business dell'impresa.

Il servizio offerto, quindi, può riguardare ad esempio:

  • supporto per l'ottenimento di autorizzazioni o certificazioni per lo svolgimento dell'attività;
  • formazione dei dipendenti in ambito ambientale;
  • consulenza per il miglioramento delle prestazioni ambientali;
  • consulenza su valutazione e gestione dei rischi ambientali dell'impresa;
  • ricerca di finanziamenti collegati (ad esempio per l'utilizzo di fonti rinnovabili).

Si tratta, in sostanza, di un professionista che funge da collegamento tra le aziende e le istituzioni, che mette quindi a disposizione le proprie competenze per guidare le imprese nel quadro normativo ambientale e fungendo, al tempo stesso, da aiuto concreto anche dal punto di vista strategico.

 

Dal punto di vista pratico, la S.E.A.  si occupa di:

Autorizzazione Unica Ambientale (AUA)

Pratica che include 7 diversi titoli abilitativi di tipo ambientale, ovvero:

  • autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali e di acque meteorologiche di dilavamento;
  • comunicazione preventiva per l’utilizzo agronomico di effluenti di allevamento, acque di vegetazione dei frantoi oleari e acque reflue delle aziende;
  • autorizzazione alle emissioni in atmosfera in via ordinaria per gli stabilimenti;
  • autorizzazione alle emissioni in atmosfera per impianti e attività in deroga;
  • nulla osta e valutazioni di impatto acustico relativi a nuovi impianti e infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive, ricreative e postazioni di servizi commerciali polifunzionali;
  • autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura;
  • comunicazioni in materia di auto-smaltimento e recupero di rifiuti.

Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)

Richiesta ad alcune tipologie di aziende per autorizzare l'esercizio di un impianto (o di parte di esso) e uniformarsi ai principi di IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control) previsti dall'UE.

Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)

Procedura utile a verificare la realizzazione di un'opera o l'esercizio di un'attività in ottica di identificazione dell'impatto ambientale e di prevenzione, eliminazione o riduzione di ogni fattore negativo.

Valutazione Ambientale Strategica (VAS)

Valutazione dei possibili impatti di piani o programmi sull'ambiente, prendendo in esame il territorio nel suo insieme, quindi includendo più progetti (a differenza della VIA che invece riguarda un singolo progetto).

VPCA e VPIA

Ovvero Valutazione Previsionale di Clima Acustico e Valutazione Previsionale di Impatto Acustico. La prima serve per verificare che le condizioni di rumorosità esistenti non rechino fastidio alle attività prossime all'insediamento. La seconda identifica l'impatto sonoro che può avere la nuova costruzione, rispetto alla situazione di partenza.

Gestione rifiuti

Intesa sia dal punto di vista amministrativo che operativo, per tutte le attività incluse nel ciclo di gestione dei rifiuti (ad esempio raccolta, trasporto, smaltimento, deposito temporaneo all'interno dell'azienda, bonifica dei siti, ecc.).

Raggiungimento di certificazioni ambientali

Diverse possono essere le tipologie di certificazione ambientale, con una prima distinzione tra quelle rivolte ai servizi o ai ben prodotti (ad esempio la EPD Dichiarazione Ambientali di Prodotto o la Ecolabel) e quelle rivolte al processo organizzativo di produzione di tali beni e servizi (Sistema di gestione ambientale, EMAS Eco Management Audit Scheme).

Oltre a queste, la valutazione dell’impatto ambientale generato dal ciclo di vita di beni e servizi può essere analizzato e comunicato tramite strumenti quali la LCA (Life Cycle Assessment), il carbon footprint o il waterfootprint. La scelta di certificarsi o utilizzare uno degli strumenti citati, anche in modo integrato tra loro, dipende dagli specifici bisogni aziendali, che un consulente ambientale può analizzare per orientare la strategia dell’impresa nel percorso più idoneo per uno sviluppo sostenibile e nell’ottica delle politiche integrate di prodotto (IPP).

Sistema di Gestione Ambientale e SGI

Un consulente ambientale può aiutare le imprese anche nell'implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA), strumento di verifica (ad adesione volontaria) per le aziende che vogliono analizzare e migliorare le performance dei propri processi produttivi.

Tra i principali vantaggi dell'applicazione della norma ISO 14001 vi sono:

  • conformità alle normative vigenti;
  • maggior controllo dei processi;
  • miglioramento delle prestazioni ambientali;
  • miglioramento delle relazioni con istituzioni locali e nazionali;
  • coinvolgimento dei lavoratori sulle tematiche ambientali;
  • evoluzione in positivo dell'immagine aziendale.

Ancor più conveniente, per le aziende, risulta dotarsi di un Sistema di Gestione Integrato, che può riunire Qualità, Ambiente e Sicurezza sul lavoro. Anch'esso su base volontaria, permette alle imprese di gestire questi ambiti in modo integrato, attuando processi di miglioramento continuo a tutto vantaggio degli aspetti economici, strategici e organizzativi.


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